Vita di branco

A proposito di comportamento sociale del lupo, il rapporto del lupo con i suoi conspecifici è un intreccio dinamico di legami atti ad aggiustare e controllare continuamente le posizioni della gerarchia nella vita sociale della specie, in termini militareschi. È indispensabile un grado di interazione molto elevato per l’insegnamento continuo di tecniche di caccia, difesa del territorio e comportamento nei rapporti tra individui, apprese fin da cuccioli. Questa interazione è possibile solo attraverso un complesso ed elaborato sistema di comunicazione che tra i lupi avviene in tre modi; il primo più conosciuto e leggendario è certamente l’ululato e le altre vocalizzazioni (abbai, guaiti, ringhi). Il secondo, è quello odoroso (come già ampiamente descritto in un post precedente https://www.facebook.com/147984250749593/posts/447211250826890/?app=fbl), tramite l’olfatto identifica i vari membri del branco, età, sesso e comunica un gran numero di informazioni. ll terzo, il più raffinato e complesso, è quello “non verbale” che esprime stati d’animo ed è fatto di atteggiamenti, posizione del corpo o parti di esse come coda o orecchie e ancor più da espressione del muso, grazie ad una straordinaria mimica facciale. È fatto di tante sfumature e piccoli particolari che in un branco evidenziano posizioni sociali ben precise tra dominanti e subalterni.
Si notino, nei pochi secondi di questi video, la posizione eretta della coda e l’atteggiamento fiero e dominante della coppia alfa che è quella che marca a terra, lo scambio di sguardi e l’atteggiamento di sottomissione degli altri membri del branco in un gruppo di sei individui.